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in Storie di Marketing

Mi fai un preventivo?

La strada di una trattativa commerciale ad un certo punto si trova di fronte ad un bivio, e da un lato di quel bivio c’è la quantificazione economica, in parole povere il preventivo.

Sacrosanto direi, perché non siamo mica qui a lavorare per la gloria (chi sarà mai questa gloria poi…).

Ma se il tutto succede all’inizio della trattativa? Non abbiamo quasi neanche finito di presentarci, non mi hai descritto praticamente nulla di te e di come ti guadagni da vivere, né mi hai parlato di cosa stai facendo per promuovere la tua attività (piccola o grande che essa sia); ma la domanda esce lo stesso:

Mi fai un preventivo?

La mia faccia si inscurisce, le narici si allargano, il calore corporeo sale a livello “l’acqua bolle è ora di buttare la pasta” e la pelle inizia a prendere quel color rosso rabbia da far invidia ad un tedesco il primo giorno sotto il sole dei caraibi…

Ma zio poliomelitico, cosa cacchio ti preventivo che non mi hai ancora detto cosa minchia ti serve né chi minchia sei? Io vendo pubblicità e presenza online di aziende, mica penne o gelati dell’Algida…

Farsi pubblicità online può costare da qualche centinaio di euro fino a qualche milione di euro, cosa ti faccio una lista della spesa? Sembra quasi che mi venga richiesta una ricetta di cucina: mi fai una cosa buona da mangiare? Dai vedi tu, qualcosa di semplice…
un pò di pasta, un secondo e per finire un bel dolce…
ma mi hai preso per Carlo Cracco?? Una fettina di natica vicino all’osso ti serve?

Allora una volta per tutte proviamo a descrivere quanto può costare fare pubblicità online o avere una presenza (o più) online:

Il cliente più piccolo che abbia mai gestito ha acquistato da me 300 euro di prestazione, mentre il più grande progetto online a cui abbia mai partecipato prevedeva un budget pubblicitario di circa 200 mila euro. Ma se vogliamo fare l’esempio degli esempi, diciamo che nel 2013 Amazon ha investito per la sola pubblicità su Google 157 milioni di dollari in un anno… azz!!!

Capisci che in mezzo a queste due cifre ci sta di tutto? E io, senza sapere praticamente nulla e senza sapere un budget plausibile di spesa caro cliente, che preventivo pensi ti possa fare?

E’ un pò come andare la prima volta dall’architetto, presentarsi con nome e cognome, parlare un pò del tempo, che oggi fuori c’è il sole, che si stava meglio quando si stava peggio, del fatto che non ci siano più le mezze stagioni, che qui una volta era tutta campagna, del Milan, della Juventus… e SBAM: caro architetto, mi faccia un bel preventivo!
Quello come minimo ti manda a fare in cu… senza passare dal via, e prima di mandartici ti fa pure il conto dei minuti che ha passato a parlare con te.

E noi poveri pubblicitari/venditori/creatori di siti e di pubblicità online invece no, si dà per scontato che comunque un preventivo a caso bisogna darlo senza troppe proteste, anche perchè è convinzione delle persone che nel mio settore tutto sia facile, di conseguenza rapido, di conseguenza gratis.

Senza considerare che la maggior parte delle richieste di preventivo troppo rapide siano delle totali ed assolute perdite di tempo, dettate forse più dalla curiosità che da una necessità.

Penso che sarei molto ricco se avessi potuto farmi pagare un tot a preventivo… 🙂

E tu? Che mi racconti di bello sui preventivi? Scrivimelo nei commenti, ci facciamo due risate insieme!

Il video di oggi è un classico della comicità italiana: Totò, Miseria e Nobiltà.

Medito gente. Medito.

Autore: Michele Prati.
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L’immagine dell’articolo è stata presa dal sito di Lorenza Gentile.

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