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Michele Prati
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    Il GDPR ha rotto il ca… "Io punto tutto sul più insospettabile: il fruttarolo! Perché se non ricevi mai pubblicità sulla ... "
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in Storie di Marketing

Mi fai il sito gratis? Poi in cambio ti faccio pubblicità in giro

Questo articolo nuoce gravemente alla salute, e non solo alla mia salute che ho sempre realizzato siti, ma anche alla salute di tutti quelle figure che fanno un lavoro di concetto.

Mi spiego, lo stesso discorso che affronto oggi vale per i siti web e per tutto il mondo web, ma vale anche per i fotografi, i make up artist, i parrucchieri e altre figure professionali che mi è capitato di incontrare. Ovviamente se avete altre esperienze raccontatemele, sono qui apposta 🙂

E la domanda è sempre la stessa:

Mi fai il sito gratis? poi ti faccio pubblicità con i miei amici su facebook, con il passaparola ecc ecc

Sostituite voi la parola sito con il vostro settore professionale (trucco da sposa, acconciatura, foto, video ecc ecc).

Userò l’espressione di Lino Banfi in modo da rendere meglio l’idea:
ma porca puttena, ma secondo te io non ho nient’altro di meglio da fare che lavorare gratis?

Pensi che al supermercato quando arrivo alla cassa possa rivendermi la tua pubblicità con gli amici su facebook? Scusi signora cassiera, ho la tessera del bancomat, la carta di credito visa e anche una speciale tessera piena di pubblicità fatta su facebook e con il passaparola…

Tutte le volte che mi capita qualcuno che mi chieda di far qualcosa gratis in cambio di pubblicità in giro, mi immagino la situazione con il mio amico e vicino di casa muratore Ucraino…
prova a chiedere a lui di rifarti il tetto o un muretto in cambio di pubblicità in giro… il minimo che puoi aspettarti è che ti ritocchi la faccia a suon di schiaffoni, altro che lavoro gratis… oltretutto in molti casi paghi pure prima altro che… e accetta solo Euro… no passaparola o similari…

Chiedendomi di lavorare gratis (perchè questo stai facendo), non solo mi stai facendo perdere tempo, ma mi stai offendendo e stai offendendo il mio lavoro, sminuendolo fino al punto da renderlo più simile ad un favore più che un lavoro.

Se alla fine del lavoro svolto vorrai farmi pubblicità con i tuoi amici o colleghi perchè ti sei trovato bene, sei più che benvenuto.
E se qualcuna di queste segnalazioni dovessero trasformarsi in lavoro pagato allora sarà mia cura non solo ringraziarti a parole, ma riconoscerti anche del denaro per quello che hai fatto, non sono uno spilorcio.
Questo si chiama passaparola, ed è salutare come metodo di pubblicità; quello che invece proponi tu si chiama prendermi per sedere e megalomania, pensando di essere così importante da far muovere il mondo intorno a te.
Ti chiami Obama? Ti chiami Merkel? Ecco, se a queste ultime due domande hai risposto no, forse non sei così importante e conosciuto come pensavi…

Vi prego, non chiedetemi di lavorare gratis, sotto qualunque forma linguistica la mettiate, perchè gratis riceverete solo un vaffa.

Cosa ho scritto sulla fronte, Jo Condor? 🙂

Medito gente. Medito.

Autore: Michele Prati.
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