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in Storie di Marketing

L’imprenditore a pesci in faccia

L’imprenditore a pesci in faccia

Vi è mai capitato di avere un cliente/imprenditore che tratta tutti a pesci in faccia, indipendentemente che essi siano dipendenti, fornitori o clienti? E come se parlare con loro fosse un privilegio, e appena possono vi riverseranno addosso un carico di merda, incolpandovi di qualunque cosa, compreso l’inquinamento atmosferico, la fame nel mondo e il fatto che non esistano più le mezze stagioni?

Non ti è mai capitato dici? Allora smetti di leggere l’articolo, non sei ancora abbastanza adulto per sopportare questa tortura… 🙂

E’ spesso abitudine pensare che il solo fatto di fornire un prodotto di alta qualità sia la soluzione finale, il modus operandi attraverso il quale ci possa essere perdonata qualunque nefandezza, qualunque modo di lavorare e qualunque modo di trattare i clienti.

E’ come se in maniera implicita ci dicessero: ti sto dando la merce che mi hai chiesto, che mi hai sempre chiesto, quella di ottima qualità, che cacchio vuoi di più? Vuoi anche che sia gentile??

Succede ovunque, in qualunque attività, dalla pizzeria sotto casa alla grande azienda B2B che vende in tutta Italia; succede così spesso da incrociare queste figure tante volte in un anno.
Considerano la gentilezza o la cortesia come un qualcosa di superfluo, fastidioso, inutile… insomma… una rottura di palle unita ad una perdita di tempo.

Facciamo un paio di esempi? Facciamoli va…

Se ti sei rotto di leggere questo articolo, puoi sempre passare il tempo tornandotene bello bello su facebook… non mi offendo mica sai?

Sei ancora qui? Allora deve piacerti proprio questo tema…

Torniamo agli esempi.

ESEMPIO 1

Fino a qualche mese fa seguivo un cliente che come filosofia di vita aveva di essere perennemente incazzato; era talmente incazzato che i suoi dipendenti erano esattamente come lui… perennemente incazzati e scortesi.
Erano così totalmente non coscienti dei rischi che correvano nel trattare i fornitori/clienti in questo modo, da non accorgersi che i clienti fuggivano via (nonostante in passato potevano permetterselo di trattare in questo modo i clienti, dato che erano l’unica azienda che poteva rifornire loro di quel prodotto specifico).

Come se la passa adesso questa azienda? Vuoi la concorrenza, vuoi la crisi, vuoi il modo “strano” di trattare tutti, questa azienda ora è in concordato e sta fallendo… Poverino… chissà ora con chi potrà prendersela il grande capo…

ESEMPIO 2

Proseguiamo con un altro esempio, un cliente parrucchiere che oltre a trattare tutto il mondo come se gli dovesse un favore, ogni tanto si “permetteva” di insultare chiunque.

Per poter citare le frasi di questo simpatico omino (il parrucchiere) sono costretto a sostituire le parolacce e le bestemmie utilizzando i nomi dei cartoni animati.

Le frasi poco simpatiche che venivano utilizzate erano del tipo: non capite un wile coyote, non sapete fare un braccio di ferro, porco bugs bunny, maiale duffy duck… insomma… ci siamo capiti.

Voi cosa avreste risposto?
La risposta più ovvia sarebbe quella di mandarli a prenderlo nel posteriore, oppure di usare il medesimo in modo da elargire favori sessuali a Rocco Siffredi ma, ragionandoci un attimo e seguendo l’esperienza, la risposta migliore è quella di diventare iper professionali ed iper distaccati, facendo notare subito al nostro buffo interlocutore che siamo fatti di una pasta diversa.
E’ una tecnica che ripaga, perchè il nostro interlocutore rimane spiazzato, aspettandosi la nostra reazione scomposta; e invece noi ci comportiamo come di marmo, mettiamo su la faccia come il **** (enigma troppo difficile? metto la soluzione? inizia per c e finisce per ulo).
In questo modo si riescono a gestire anche situazioni al limite della denuncia (o anche oltre);
perchè è come se ricevessimo un pugno in faccia e non facessimo una piega.

Questo sistema spaventa l’avversario, gli fa paura.

Ovviamente potete fare questo davanti al cliente, perchè poi da dietro siete liberissimi di sfogare tutte le vostre ire, utilizzando parolacce, bestemmie realistiche, bestemmie di fantasia o creative.

Avete altri sistemi per affrontare un imprenditore che tratta tutti a pesci in faccia? Fatemelo sapere, non vedo l’ora di ascoltarli 🙂

Come sempre,

Medito gente. Medito.

Autore: Michele Prati.
Ogni condivisione, like o commento è sempre ben accetto, ma se dovete insultare, andate da un’altra parte.
Non hai ancora commentato o condiviso? Come ti permetti?? Corri e poni subito rimedio! Mi raccomando… ci conto! 🙂

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