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Michele Prati
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  • Laura Valbonesi
    5 mesi ago On:
    Il GDPR ha rotto il ca… "Io punto tutto sul più insospettabile: il fruttarolo! Perché se non ricevi mai pubblicità sulla ... "
  • Thomas Altini
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    L’imprenditore scappato di casa "Ahahah...i tuoi racconti sono perfetti...identificano la pura verità arricchiti da una sottile e ra... "
in Storie di Marketing

Gli influencer hanno rotto il ca…

Gli influencer hanno rotto il ca…

Secondo episodio della saga hanno rotto il ca…, oggi ce la “prendiamo” con gli influencer.

Per chi non fosse stato sulla terra negli ultimi 5 anni, con il termine influencer si identifica una persona che, godendo di una folta schiera di pubblico, quando parla di un determinato prodotto o argomento influenza di fatto l’opinione del suo pubblico. Grazie a questa influenza, può veicolare messaggi pubblicitari (più o meno espliciti) di prodotti, servizi e altro.

La persona che li segue tramite social network, youtube o sito, ascoltando, leggendo e vedendo la vita di un influencer assorbe anche i vari messaggi subliminali.

Gli influencer, anche prima che venissero chiamati così, sono sempre esistiti, sia nella vita virtuale che nella vita reale. Abbiamo tutti un amico o un conoscente particolarmente autorevole che, quando parla, riesce a convincerci della bontà di un prodotto. E’ un modo di fare spesso naturale di alcune persone nel trasmettere molto bene le informazioni.

La caratteristica più forte dell’influencer inconsapevole o senza conflitto di interesse, è la capacità di recensire un prodotto in maniera naturale, come se ci stesse consigliando qualcosa senza ricevere nulla in cambio, con un messaggio non commerciale.

Negli ultimi anni però le cose sono tremendamente cambiate.

Ora esistono gli influencer di mestiere.

E non mi vergogno a dirlo, gli influencer di mestiere mi stanno sulle palle.

Sarà che non sono più un ragazzino e questo mi causa un certo fastidio su alcuni aspetti della vita, ma mi fanno venire l’orticaria tanto da iniziare (già da un pò per la verità) a pensare che gli

INFLUENCER HANNO ROTTO IL CA…

Io me li immagino i ragazzini degli ultimi 5 anni, che alla domanda (odiosa lo so) di che cosa vogliano fare da grandi; questi ragazzini invece di rispondere di voler diventare astronauta o medico, iniziano a rispondere che vogliono fare gli influencer/youtuber/ferragner/fedezer/favijer

Mamma come si fa a diventare Favij? Papà come faccio a diventare Clio Make Up?

In una società sempre più divisa fra follower e hater, voglio farvi una domanda:

Ma voi non vi siete rotti le balle degli influencer?
Non sentite una certa nausea verso questi influencer di professione?

L’essere fan di queste persone e di guardare ogni singolo post/video/intervista/apparizione/ecc/ecc quale vantaggio vi porta?

Uniamoci quindi tutti nella sacrosanta fase di nausea che giunge dopo anni della stessa minestra, come quando dopo aver visto per anni la stessa telenovela iniziamo a seguirla ma senza più interesse.

Una domanda rimane però senza risposta: ma tutti gli influencer di professione, una volta finita questa moda, chemminchia faranno dalla mattina alla sera?

Medito gente. Medito.

Autore: Michele Prati.
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