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La sindrome dell’elettricista

Che cos’è la sindrome dell’elettricista? O sindrome dell’idraulico o dell’artigiano in genere? E’ la stessa sindrome dei programmatori e/o degli informatici, odiatemi quanto volete, non mi importa.

Non me ne vogliano gli elettricisti e gli altri artigiani, ma è un modo molto semplice per definire un concetto semplicissimo: criticare il lavoro fatto in precedenza da un altro quando ci si mette le mani. Il tecnico arriva, guarda un pò cosa è stato fatto in precedenza da un altro, scuote la testa e dice: è un casino, quello di prima ha fatto un lavoro del cazzo (scusate la parola casino).
Succede anche in altri settori non vi preoccupate, anche nella pubblicità; si guardano i dati di precedenti campagne pubblicitarie fatti da altre agenzie o da altri collaboratori, e ovviamente è stato fatto un lavoro ……. (scegliete voi la parola più adatta: ridicolo/del cazzo/assurdo/cosa hanno combinato/troppo caro/inutile ecc ecc).
Perchè siamo portati sempre a partire dal presupposto che l’altro abbia lavorato male? Perchè partiamo sempre dal presupposto negativo? Non sarebbe più facile dire: ok, magari io avrei fatto diverso e cambiato delle cose, ma se siamo qui a parlarne magari il lavoro di un altro così schifo non ha fatto?
Nonostante questo ci descriviamo sempre come persone capaci e con esperienza a lavorare in gruppo… e qui qualcosa non torna…
Se davvero si è capaci di lavorare in gruppo, allora anche giudicare il lavoro di un altro o di un altro gruppo senza criticare a prescindere è lavorare in gruppo.

Un buon test ad un nuovo collaboratore non è chiedergli se è collaborativo o capace di lavorare in gruppo, ma fargli vedere un lavoro precedente fatto dalla concorrenza e con tanti spazi di miglioramento e vedere come reagisce: la maggior parte delle persone con cui mi capita di collaborare reagiscono con le frasi dette 2 minuti fa (faschifo & sinonimi).

Cosa mi insegna tutto ciò? Diffido sempre da chi parla male degli altri (concorrenza o precedenti collaboratori) perchè prima o poi probabilmente parlerà male anche di me.

Medito gente. Medito.

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4 Comments

  1. Hai perfettamente ragione in ogni ambito è più o meno così, e gli elettricisti non sono esclusi da questo ragionamento, capita spesso infatti di criticare lavor altrui o che vengano criticati i nostri lavori, ma mai nessuno a cercare di vedere il bicchere mezzo pieno perchè alla fine per forza di cose qualcosa di buono ci sarà. Gran bell’articolo complimenti,magari come me qualcun altro ci potrà riflettere su questo argomento

    • Grazie mille per il commento! Lo spunto mi è nato dato che continuo ad avere a che fare con persone che parlano male della concorrenza, ma nonostante questo dicono che è bello lavorare in gruppo. Purtroppo le due cose non vanno d’accordo, perché lavorare in gruppo significa anche prendere in mano e finire il lavoro fatto da un altro.
      Continua a seguirmi!
      Michele.

    • E’ verissimo quello che dici. Non so se in altri paesi sia la stessa cosa, ma il parlare male della concorrenza o di chi ci ha preceduto è un vizio particolarmente radicato in Italia.
      Quello che più mi fa arrabbiare è che da una parte ci lodiamo come persone capaci di lavorare in gruppo, dall’altra non vediamo l’ora di parlare male di altre persone.
      Grazie mille del commento e continua a seguirmi!
      Michele.

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